• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00559 CAMPARI, Pietro PISANI, SAPONARA - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che, secondo quanto risulta agli interroganti: in attuazione del piano...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00559 presentata da MAURIZIO CAMPARI
mercoledì 19 settembre 2018, seduta n.037

CAMPARI, Pietro PISANI, SAPONARA - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che, secondo quanto risulta agli interroganti:

in attuazione del piano aria integrato regionale 2020, la Regione Emilia-Romagna ha stabilito che dal 1° ottobre 2018 al 31 marzo 2019 si applicheranno limitazioni alla circolazione di veicoli, con la novità che il divieto di circolare nei centri urbani dei comuni con più di 30.000 abitanti sarà esteso anche agli autoveicoli diesel Euro 4 (la cui vendita è vietata dal 1° settembre 2009), conformemente al "Nuovo accordo per la qualità dell'aria nel bacino padano" (sottoscritto il 9 giugno 2017 dalle Regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte e dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare) che tuttavia prevede tempi più lunghi e ragionevoli per i veicoli Euro 4, il cui divieto di circolazione deve essere introdotto entro il 1° ottobre 2020;

le limitazioni alla circolazione degli autoveicoli diesel Euro 4 riguardano un numero elevato di privati cittadini, la gran parte dei quali rientra in fasce di reddito basse e dunque ha maggior difficoltà a cambiare l'autoveicolo;

considerando che:

la maggior parte dei veicoli adibiti al trasporto pubblico attualmente in uso in Emilia-Romagna risulta paradossalmente molto più inquinante rispetto agli standard imposti per i veicoli privati;

i veicoli impiegati per il trasporto pubblico nelle città della regione sono obsoleti e il servizio reso non è in grado di soddisfare le reali esigenze di trasporto, e, allo stato attuale, non è previsto il completo ricambio della flotta, né il potenziamento delle linee;

alcune città dell'Emilia-Romagna (tra le quali spicca Parma) hanno caratteristiche geo-topografiche tali che divieti particolarmente stringenti, come quelli da ultimo introdotti dalla Regione, potrebbero potenzialmente paralizzare la circolazione dei cittadini residenti e non residenti, con gravi ripercussioni sul regolare svolgimento delle loro attività quotidiane e con effetti negativi sulle attività turistico-commerciali e produttive,

si chiede di sapere:

se non si ritenga opportuno procedere ad una revisione dell'accordo, al fine di pervenire ad una più equilibrata ponderazione dei contrapposti interessi di circolazione dei cittadini e di riduzione dell'inquinamento (indi di una maggiore salubrità dell'aria), anche in ragione di quanto esposto in premessa;

se non si ritenga, altresì, tale divieto troppo penalizzante per le fasce di popolazione meno abbienti, che non possono acquistare un veicolo meno inquinante.

(4-00559)