• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00474 (5-00474)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00474presentato daLAPIA Maratesto diMartedì 18 settembre 2018, seduta n. 46

   LAPIA, LOREFICE, MAMMÌ, MENGA, NAPPI, NESCI, PROVENZA, SAPIA, SARLI, SPORTIELLO, TRIZZINO, TROIANO, LEDA VOLPI, D'ARRANDO, MASSIMO ENRICO BARONI e BOLOGNA. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   la legge di stabilità 2016 ha finanziato il fondo nazionale delle politiche sociali con circa 313 milioni di euro per l'anno 2016 e 2017 e con circa 314 milioni di euro per l'anno 2018;

   la legge di bilancio 2017 ha finanziato il fondo nazionale delle politiche sociali con circa 311 milioni di euro per il 2017, 308 milioni di euro per il 2018 e 313 milioni di euro per il 2019;

   successivamente, con l'intesa Stato-regioni del 23 febbraio 2017, è stato raggiunto un accordo per la riduzione, tra le altre voci di spesa, del fondo per le politiche sociali per circa 211 milioni di euro, per un valore residuo di circa 99 milioni di euro; importo ridotto ulteriormente a circa 78 milioni per effetto della disposizione concernente il codice del terzo settore, che ha trasferito in altro fondo le risorse per il terzo settore medesimo;

   le risorse sono state poi reintegrate dal decreto legislativo n. 147 del 2017, solo per l'anno 2017, disponendo l'attribuzione alle regioni di risorse pari a 212 milioni di euro (a valere sul «fondo povertà») da ripartire con le medesime modalità adottate per il riparto del fondo nazionale per le politiche sociali «al fine di permettere una adeguata implementazione del Rel e di garantirne l'immediata operatività mediante un rafforzamento dei servizi sociali territoriali, inclusi quelli di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale»;

   con la legge di bilancio 2018 le risorse sono state ulteriormente ridotte di 10 milioni di euro per ciascun anno del triennio e tale definanziamento ha portato la dotazione del fondo, nel 2018, a 276 milioni di euro e quella per il biennio 2019-2020 a 281 milioni circa per ciascun anno;

   anche il fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare che presentava una dotazione di 56,1 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio di interesse, è stato definanziato di 5 milioni per gli anni 2018 e 2019;

   è dunque certificato, come emerso nei giorni scorsi anche dagli organi di stampa e da «taluni social» e come stigmatizzato da alcuni esponenti politici, che negli anni precedenti c'è stata una progressiva riduzione delle risorse destinate ai soggetti fragili –:

   se il Ministro interrogato intenda adottare iniziative per invertire la rotta del progressivo definanziamento delle politiche sociali e, per quanto di sua competenza dell'assistenza alle disabilità gravi prive del sostegno familiare, come diffusamente stigmatizzato negli organi d'informazione.
(5-00474)