• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00178 (3-00178)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00178presentato daD'ARRANDO Celestetesto diMartedì 18 settembre 2018, seduta n. 46

   D'ARRANDO, MASSIMO ENRICO BARONI, BOLOGNA, LAPIA, LOREFICE, MAMMÌ, MENGA, NAPPI, NESCI, PROVENZA, SAPIA, SARLI, SPORTIELLO, TRIZZINO, TROIANO e LEDA VOLPI. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:

   in meno di due mesi dalla pubblicazione dell'avviso per la manifestazione di interesse per la carica del direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco, si è conclusa la procedura di valutazione dei curricula degli esperti che hanno risposto alla richiesta e in data 13 settembre 2018 la Conferenza Stato-regioni ha espresso l'assenso sulla proposta del Ministro interrogato del dottor Luca Li Bassi per la nomina a direttore generale della medesima agenzia;

   nella XVII legislatura, oltre che da atti di sindacato ispettivo presentati in Parlamento, anche da notizie di stampa, era emersa la questione relativa alla retribuzione del direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco, ente pubblico non economico, dotato di autonomia organizzativa, patrimoniale, finanziaria e gestionale;

   il direttore generale è il legale rappresentante dell'agenzia, al quale competono le funzioni di gestione nonché la direzione di tutte le attività della medesima; il trattamento giuridico del direttore generale è disciplinato con un contratto di lavoro di diritto privato stipulato con il Ministro della salute;

   con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 marzo 2012, in attuazione dell'articolo 23-ter del decreto-legge n. 201 del 2011, si definisce il trattamento economico annuo omnicomprensivo di chiunque riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell'ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni, stabilendo come parametro massimo di riferimento il trattamento economico del primo presidente della Corte di cassazione;

   l'ambito soggettivo di applicazione della citata disposizione è stato, poi, esteso dall'articolo 1, comma 471, della legge n. 147 del 2013 a chiunque riceva a carico delle finanze pubbliche retribuzioni o emolumenti comunque denominati in ragione di rapporti di lavoro subordinato o autonomo intercorrenti con le autorità amministrative indipendenti, con gli enti pubblici economici e con le pubbliche amministrazioni; il comma 472 dello stesso articolo ha poi esteso tali limiti retributivi anche agli emolumenti dei componenti degli organi di amministrazione, direzione e controllo delle autorità amministrative indipendenti e delle amministrazioni pubbliche;

   in passato, si era posta la questione se nel «tetto retributivo» del direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco rientrassero anche ulteriori emolumenti ricevuti per specifici incarichi, come, ad esempio, quelli svolti presso il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Ema –:

   se, fermo restando l'obbligo del «tetto retributivo», il rapporto di lavoro del nuovo direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco sarà esclusivo, con conseguente divieto di svolgere altre attività professionali, pubbliche o private, anche occasionali.
(3-00178)