• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01117-A/147    premesso che:     nel corso dell'esame del provvedimento nelle Commissioni di merito I e V sono stati presentati e approvati due emendamenti (6.62 e 6.64) dei relatori che...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01117-A/147presentato daAPREA Valentinatesto diVenerdì 14 settembre 2018, seduta n. 44

   La Camera,
   premesso che:
    nel corso dell'esame del provvedimento nelle Commissioni di merito I e V sono stati presentati e approvati due emendamenti (6.62 e 6.64) dei relatori che prorogano all'anno scolastico 2019/2020 l'applicazione delle disposizioni in materia di valutazione della partecipazione alle prove INVALSI dell'ultimo anno e dello svolgimento dell'attività di alternanza scuola-lavoro quali requisiti necessari per l'ammissione dei candidati all'esame di Stato;
    sia l'alternanza scuola-lavoro che la valutazione hanno introdotto nel sistema scolastico italiano, un processo di innovazione didattica sui quali si è deciso di intervenire nell'ambito dell'esame di un provvedimento di natura e competenza estranee alla disciplina dell'istruzione;
    il sistema di valutazione introdotto con l'INVALSI consente da una parte l'adozione di strumenti di misurazione oggettiva degli apprendimenti, a livello nazionale, in una situazione attuale che, sulla base di fonti del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, vede il 96 per cento dei candidati scrutinati e il 99,6 per cento di promossi, e dall'altra parte fornisce gli strumenti per la realizzazione di percorsi di orientamento personalizzato finalizzati anche a scongiurare la disoccupazione giovanile;
    un sistema di misurazione del profitto meriterebbe, accanto alla valutazione formativa dei docenti, una valutazione nazionale finalizzata al controllo delle conoscenze/abilità e competenze in uscita della popolazione scolastica, in relazione sia ai risultati attesi a fronte delle risorse pubbliche impegnate che, soprattutto, per decidere quali investimenti adottare nel campo dell'istruzione sulla base di dati comparati e periodicamente rilevati;
    il testo della norma inerente l'alternanza scuola-lavoro fa esplicito riferimento ad una imminente revisione della disciplina complessiva di questo istituto che ha impegnato e impegna progettualità e risorse pubbliche da molti anni e che richiederebbe per essere modificate, rapporti, monitoraggi, misurazioni di efficacia, indicatori di successo e/o di criticità;
    l'alternanza scuola-lavoro è stata introdotta in Italia già in ritardo rispetto agli altri Paesi più avanzati e rappresenta, nell'ambito del percorso educativo e formativo, un fondamentale momento di intersezione della scuola con il mondo del lavoro che permette alle ragazze e ai ragazzi di crescere e di orientarsi con maggiore facilità, entrando in contatto nel concreto con le proprie ambizioni e di esplicitare le proprie abilità e competenze;
    il sistema va certamente migliorato ma non ridotto ed è necessario riflettere soprattutto sulle buone pratiche che sono state messe in campo e contemporaneamente individuare i problemi che sono sorti,

impegna il Governo:

   a prevedere che l'annunciato intervento di modifica della revisione della disciplina in materia di alternanza scuola-lavoro sia finalizzato ad un rafforzamento dell'istituto e ad un ampliamento della sua adozione sulla base anche delle buone pratiche già attive sul territorio nazionale e che, così come qualsiasi altro intervento in materia di istruzione, sia individuato e definito confrontandosi con le commissioni parlamentari competenti nonché con gli attori direttamente coinvolti quali istituzioni scolastiche, rappresentanti degli enti locali e del mondo imprenditoriale;
   a non interrompere il processo di innovazione legato al sistema di valutazione nazionale, con particolare riferimento alla misurazione degli esiti in uscita della popolazione scolastica che appare di fondamentale importanza e indispensabile non solo a livello nazionale ma anche ai fini della realizzazione delle analisi comparate con gli altri Paesi europei e dell'OCSE;
   ad avviare attività di monitoraggio, misurazioni di efficacia, indicatori di successo e/o di criticità e a predisporre, soprattutto nell'ambito del confronto con il Parlamento e al fine di individuare interventi mirati e investimenti adeguati da parte del legislatore, rapporti di sintesi sull'andamento dell'alternanza scuola-lavoro e del sistema di valutazione.
9/1117-A/147. Aprea, Casciello, Marin, Marrocco, Palmieri, Saccani Jotti.