• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/01103 (4-01103)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01103presentato daRICCIARDI Riccardotesto presentato Venerdì 14 settembre 2018 modificato Giovedì 13 settembre 2018, seduta n. 44

   RICCIARDI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

   nel territorio tra i comuni di Montignoso e Pietrasanta è situata una discarica denominata Cava Fornace, gestita da Programma ambiente Apuane spa, del Gruppo Alia Spa;

   nasce come discarica di inerti per poi essere riclassificata nel 2007 e oggi ospita anche rifiuti pericolosi contenenti amianto, nonché diverse tipologie di «codici a specchio»;

   il frazionamento del progetto di discarica e il progressivo aumento dei rifiuti conferibili hanno impedito una valutazione complessiva di impatto ambientale e dell'impatto cumulativo dell'impianto, a giudizio dell'interrogante depotenziando le istruttorie svolte in successivi procedimenti autorizzativi;

   una valutazione di impatto ambientale ab origine avrebbe inequivocabilmente stabilito come emerso nell'inchiesta pubblica conclusasi nel 2009, l'inidoneità del sito rispetto ai criteri del decreto legislativo n. 36 del 2003, in quanto si tratta di sito carsico, sismico, ad alta pericolosità geomorfologica, con sorgenti sottostanti, adiacente al Sir-Zps «Lago e Rupi di Porta», nonché l'inadeguatezza sotto il profilo urbanistico rispetto all'attività svolta;

   le molteplici attività di controllo effettuate da Arpat sovente sfociano in segnalazioni all'autorità giudiziaria per violazioni al codice ambientale o alle prescrizioni dell'autorizzazione integrata ambientale;

   le analisi effettuate hanno evidenziato una progressiva degradazione dell'ecosistema circostante;

   la procura di Massa Carrara ha avviato un'inchiesta per il reato di inquinamento ambientale;

   nel 2014, fino al 2016, fu emesso un provvedimento interdittivo antimafia da parte della prefettura poi revocato dopo un rinnovamento della compagine societaria;

   i comuni di Montignoso, Pietrasanta, Seravezza e Forte dei Marmi hanno approvato di recente atti di indirizzo per chiedere la chiusura dell'impianto;

   il consiglio regionale della Toscana ha fatto proprie le preoccupazioni delle comunità locali e impegnato la giunta alla rapida chiusura dell'impianto e a una contestuale realizzazione di un piano di messa in sicurezza e bonifica dell'area;

   il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare si espresse contrariamente alla riclassificazione dell'originaria discarica di inerti, con nota del 19 settembre 2007, vista la vulnerabilità del sito, che ricade parzialmente in una zona di protezione speciale;

   è imminente l'inizio lavori per portare l'abbancamento dei rifiuti a 98 metri di altezza con una grave e irreparabile compromissione del sito e dei territori limitrofi;

   sussistono implicazioni di certo interesse pubblico, di tutela ambientale e della salute pubblica di oltre 50 mila abitanti –:

   quali iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda assumere per tutelare le aree di cui in premessa che costituiscono zone di protezione speciale e se ritenga di accogliere le istanze delle comunità locali, promuovendo la costituzione di un tavolo interistituzionale per scongiurare l'aggravarsi di una già preoccupante situazione.
(4-01103)