• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/01109 (4-01109)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01109presentato daFRATOIANNI Nicolatesto presentato Venerdì 14 settembre 2018 modificato Giovedì 13 settembre 2018, seduta n. 44

   FRATOIANNI. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministro per la famiglia e le disabilità. — Per sapere – premesso che:

   da un articolo pubblicato sul quotidiano la Repubblica di Torino del 9 settembre 2018, si apprende che la madre di un'alunna disabile dell'istituto Colombatto di Torino, l'anno scorso, ha trascorso tutti i giorni a scuola della figlia disabile, in corridoio fuori dall'aula, pronta a intervenire se la ragazza si fosse sentita male, poiché nessuno era abilitato a soccorrerla. Per la donna sono stati dieci mesi surreali, senza poter lavorare e avere una vita normale; la ragazza, un anno fa, all'età di diciassette anni è stata colpita da un ictus proprio mentre stava uscendo da scuola. Una patologia gravissima e invalidante, scatenata probabilmente da un pacemaker difettoso che le era stato installato pochi mesi prima. Le conseguenze di quel colpo apoplettico sono state molto serie soprattutto perché il fisico di Valentina è già stato segnato da numerose malattie, a partire dalla meningite che l'ha colpita quando era in fasce e che ha avuto diverse ripercussioni nel corso della vita. Alcuni anni fa sono sopraggiunte delle crisi epilettiche e ha iniziato a soffrire di momenti di assenza e per questo è affiancata a scuola da un'insegnante di sostegno. Il punto è che dopo l'ictus è diventato più complicato gestire un'eventuale crisi. Questo è il motivo per cui la madre l'anno scorso è stata d'accordo a essere presente praticamente ogni giorno dell'anno fuori dalla porta dell'aula, nel malaugurato caso che ci fosse bisogno di un suo intervento;

   la studentessa, infatti, avrebbe diritto ad un'insegnante di sostegno preparata per intervenire quando ha delle crisi ma non c'è la copertura per tutto l'orario scolastico nonostante l'indicazione della neuropsichiatra sia quella di un rapporto tra allievo e docente di uno a uno. Nonostante il potenziamento del sostegno ottenuto dalla scuola e benché le ore siano arrivate a 18, rimangono comunque scoperte molte ore. In più quest'anno, a differenza dell'anno scorso, la madre non potrà neanche più presidiare la scuola quando la docente dedicata a sua figlia non è in servizio, perché ha trovato un nuovo lavoro, che garantisce un secondo stipendio in casa, indispensabile per mantenere una famiglia di cinque persone. Valentina, questo il nome della ragazza, ha diritto anche ad un educatore che tuttavia la può aiutare a casa, ma non può andare a scuola;

   nonostante la massima disponibilità manifestata dalla scuola per venire incontro alle esigenze di questa ragazza e della sua famiglia, a parere dell'interrogante, è incredibile che nelle scuole italiane si verifichino situazioni di tale gravità senza che ci sia un deciso impegno del Governo a rimuovere tali ostacoli e garantire agli studenti disabili tutta l'assistenza di cui necessitano durante le ore di lezione –:

   se il Governo sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e quali iniziative intenda intraprendere affinché gli studenti disabili abbiano garantita tutta l'assistenza di cui necessitano mentre sono a scuola, senza che si verifichino più situazioni come quella esposta in premessa.
(4-01109)