• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00412 (5-00412)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00412presentato daFUSACCHIA Alessandrotesto diMercoledì 12 settembre 2018, seduta n. 43

   FUSACCHIA. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   il 23 dicembre 2015 il Cipe ha approvato il progetto per riqualificare e valorizzare il centro «Nazareno Strampelli» di Rieti dove, all'inizio del Novecento furono condotte le sperimentazioni genetiche sul grano che hanno cambiato per sempre la storia dell'agricoltura mondiale;

   tale progetto prevede lo sviluppo di un centro per favorire l'innovazione nella filiera olivicola-olearia e punta alla sinergia tra ricerca e impresa, assieme alla tutela del patrimonio legato alla storia e all'eredità culturale di Strampelli, a partire da una preziosa collezione di grani;

   il finanziamento complessivo ammonta a 3 milioni di euro, di cui il 50 per cento di fondi ministeriali e il restante 50 per cento di co-finanziamento da parte del Crea e dell'università della Tuscia;

   all'interno del finanziamento complessivo sono ricompresi anche i costi legati alla ristrutturazione degli immobili del centro Strampelli, ivi compresa la serra del genetista;

   gli eventi sismici che hanno colpito il centro Italia successivamente all'approvazione del progetto da parte del Cipe avrebbero danneggiato alcuni immobili, rendendoli inagibili e aumentando il costo complessivo necessario per il recupero degli stessi, senza che sia chiara l'entità precisa del danno e impedendo quindi di fatto l'avvio dei lavori di recupero del centro;

   il sito versa in condizioni di inutilizzo con conseguente ulteriore deterioramento e perdita di valore che si aggrava nel corso del tempo;

   la quota di finanziamento ministeriale non è mai stata trasferita ai promotori del progetto;

   vari tentativi informali di identificare una sede alternativa transitoria per l'avvio del progetto sono stati esperiti finora senza successo da parte di soggetti coinvolti nel progetto, così come da rappresentanti di istituzioni locali e nazionali;

   l'università della Tuscia ha confermato il suo sostegno allo sviluppo del progetto, considerate anche le potenziali sinergie con le attività didattiche che svolge su Rieti, e la Fondazione Varrone, i cui organi sono stati rinnovati di recente, ha espresso interesse per il progetto Strampelli –:

   se vi sia un rischio concreto di perdita del finanziamento ministeriale dovuto al ritardo nell'avvio del progetto, e se sia in caso disponibile a promuovere un'iniziativa con gli attori economici, sociali, politici e civili del territorio, al fine di valutare ogni ipotesi per sbloccare lo stallo attuale, ivi compresa l'identificazione urgente di una soluzione transitoria e l'eventuale varo di un nuovo e diverso progetto sempre finalizzato al pieno recupero del centro Strampelli.
(5-00412)