• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00092 (2-00092) «Mulè, Gelmini, Bagnasco, Cassinelli, Gagliardi, Pastorino, Paita, Vazio, Fidanza».



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00092presentato daMULÈ Giorgiotesto diMartedì 11 settembre 2018, seduta n. 42

   Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere – premesso che:

   all'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) è assegnato, tra gli altri compiti, quello di garantire il diritto alla mobilità aerea anche attraverso la tutela della continuità territoriale, intesa quale possibilità per tutti i cittadini di spostarsi nel territorio nazionale e comunitario con le medesime opportunità, grazie a interventi volti a garantire servizi dalle condizioni qualitative ed economiche uniformi;

   al fine di garantire tale continuità territoriale, e in particolar modo per determinati collegamenti il cui mantenimento potrebbe scontrarsi con gli interessi economici delle compagnie aeree, con il rischio che queste ultime abbandonino le rotte meno remunerative o le prevedano solo in alcuni periodi dell'anno, il legislatore è intervenuto introducendo nell'ordinamento nazionale una serie di disposizioni volte ad assicurare la continuità territoriale aerea tra i principali aeroporti nazionali e le isole maggiori, alcune isole minori e alcuni territori svantaggiati per dislocazione o tipologia della domanda;

   a livello comunitario il regolamento (CEE) n. 2408/1992 del Consiglio, del 23 luglio 1992, sulla base del quale furono adottate le disposizioni di cui all'articolo 36 della legge 17 maggio 1999, n. 144, (a garanzia della continuità territoriale della sola regione Sardegna e delle isole minori della Sicilia in cui siano presenti scali aeroportuali) è stato successivamente abrogato e sostituito dal regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, tuttora in vigore;

   il citato regolamento comunitario, recante norme comuni per la prestazione di servizi aerei nella Comunità (rifusione), ha aperto definitivamente le rotte comunitarie a tutti i vettori europei titolari di licenza rilasciata da uno degli Stati membri dell'Unione europea e in tal senso con l'articolo 16 del regolamento (CE) n. 1008/2008 il legislatore comunitario, in deroga ai princìpi comunitari di divieto di aiuti di Stato, ha previsto la possibilità per ciascuno Stato di emanare interventi finanziari nei confronti delle compagnie che intendano accedere al mercato interno offrendo rotte di prevalente rilevanza sociale, alle condizioni indicate dagli stessi Stati, affinché anche in territori geograficamente svantaggiati sia garantito il servizio di trasporto aereo;

   i servizi di cui al richiamato articolo 16 del regolamento comunitario sono quindi ricompresi nella previsione di oneri di servizio pubblico che rendono obbligatorio lo svolgimento di un servizio aereo secondo «determinati criteri di continuità, regolarità, capacità e tariffazione cui i vettori non si atterrebbero se tenessero unicamente conto del proprio interesse commerciale»;

   il viadotto autostradale Polcevera nella città di Genova, tristemente noto ormai a livello internazionale anche come ponte Morandi, fa parte del tracciato dell'autostrada A10 rappresentando il principale asse stradale fra il centro-levante di Genova, il porto container di Voltri-Prà, l'aeroporto Cristoforo Colombo e le aree industriali della zona genovese, a causa del crollo del 14 agosto 2018 è chiuso e di fatto la viabilità cittadina è spezzata in due, mentre quella regionale sta subendo disagi nella lunga percorrenza che si protrarranno per almeno i prossimi dodici mesi, in particolar modo per il congiungimento dell'area di ponente con quella di levante;

   in occasione dell'audizione informale del presidente dell'Enac, svolta presso la Commissione trasporti della Camera dei deputati in data 11 settembre 2018, a domanda dell'interrogante sull'opportunità di garantire la continuità territoriale ligure attraverso il ricorso all'aeroporto di Aeroporto di Villanova d'Albenga (Riviera Airport), in provincia di Savona, il presidente dell'Ente nazionale per l'aviazione civile, Vito Riggio, ha dichiarato che lo scalo è stato declassato ad aeroporto di «aviazione generale» per cui sarebbe possibile impiegare solo aerei di misure ridotte (40-70 passeggeri). Lo stesso Riggio ha inoltre segnalato che è compito del Governo, nel caso, chiedere alla Commissione europea una deroga, seppur transitoria, per utilizzare l'aeroporto in continuità territoriale –:

   se il Ministro interpellato non ritenga di richiedere, nelle sedi competenti dell'Unione europea, una deroga per l'utilizzo dell'aeroporto Riviera di Albenga quale scalo provvisorio, per garantire rotte di rilevanza sociale nelle more dell'avvio e del completamento dei lavori di ricostruzione del viadotto e della complessiva restaurazione della viabilità genovese e ligure.
(2-00092) «Mulè, Gelmini, Bagnasco, Cassinelli, Gagliardi, Pastorino, Paita, Vazio, Fidanza».