• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00285 (5-00285)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00285presentato daTABACCI Brunotesto diMartedì 31 luglio 2018, seduta n. 35

   TABACCI e GEBHARD. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   l'articolo 16, comma 2, del decreto legislativo n. 147 del 2015, come risultante dalle modifiche introdotte dall'articolo 1, comma 150, lettera c), della legge di bilancio 2017 (legge n. 232 del 2016), ha introdotto un regime speciale di tassazione per i lavoratori rimpatriati al fine di favorire lo sviluppo economico, culturale e tecnologico del Paese, stabilendo i requisiti per poter usufruire dell'agevolazione;

   l'agevolazione fiscale spetta ai lavoratori, anche autonomi a decorrere dal 2017, che soddisfino i requisiti di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 30 dicembre 2010, n. 238, ovvero che siano «cittadini dell'Unione europea, in possesso di un titolo di laurea, che hanno risieduto continuativamente per almeno ventiquattro mesi in Italia e che, sebbene residenti nel loro Paese d'origine, hanno svolto continuativamente un'attività di lavoro fuori di tale Paese e dell'Italia negli ultimi ventiquattro mesi o più, i quali vengono assunti o avviano un'attività di impresa o di lavoro autonomo in Italia e trasferiscono il proprio domicilio/residenza, in Italia entro tre mesi dall'assunzione o dall'avvio dell'attività» oppure siano «cittadini dell'Unione europea che hanno svolto continuativamente un'attività di studio fuori negli ultimi ventiquattro mesi o più, conseguendo un titolo di laurea o una specializzazione post lauream, i quali vengono assunti o avviano un'attività di impresa o di lavoro autonomo in Italia e trasferiscono il proprio domicilio/residenza in Italia entro tre mesi dall'assunzione o dall'avvio dell'attività»;

   l'agevolazione prevede che nel periodo d'imposta in cui avviene il trasferimento della residenza nel territorio dello Stato, e per i quattro periodi d'imposta successivi, il reddito di lavoro prodotto in Italia concorra alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50 per cento a decorrere dall'anno 2017;

   ai fini dell'applicazione del regime speciale dei lavoratori rimpatriati è previsto, quindi, in particolare il requisito sostanziale della continuità dell'attività di lavoro svolta fuori dall'Italia negli ultimi ventiquattro mesi –:

   se si possa ritenere soddisfatto, ai fini dell'agevolazione fiscale per i lavoratori rimpatriati, il requisito dell'esercizio dell'attività lavorativa senza alcuna interruzione nell'eventualità di un cambio del posto di lavoro che determini un'interruzione tra un contratto e l'altro dovuta al solo fatto che tra il termine del primo contratto di lavoro e l'inizio del nuovo rapporto di lavoro siano intercorsi dei giorni festivi, come ad esempio, il primo maggio.
(5-00285)