• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00286 (5-00286)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00286presentato daBARATTO Raffaeletesto diMartedì 31 luglio 2018, seduta n. 35

   BARATTO, GELMINI, OCCHIUTO, BENDINELLI, BOND, BRUNETTA, CORTELAZZO, MARIN, MILANATO, MARTINO, GIACOMONI, CATTANEO, ANGELUCCI, BENIGNI e BIGNAMI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   la legge di bilancio 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205), all'articolo 1, comma 1106, ha istituito un fondo in favore dei risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto in ragione della violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal Tuf (testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria – decreto legislativo n. 58 del 1998), nella prestazione dei servizi e delle attività di investimento, se relativi alla sottoscrizione e al collocamento di strumenti finanziari di banche sottoposte a risoluzione o comunque poste in liquidazione coatta amministrativa nel tempo intercorrente tra il 16 novembre 2015 e il 31 dicembre 2017, tra le quali si trovano Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza;

   la dotazione finanziaria del fondo è pari a 25 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2021. Il Ministro dell'economia e delle finanze è poi tenuto a presentare una relazione alle Camere sullo stato di attuazione delle suddette disposizioni;

   la medesima legge di bilancio, all'articolo 1, comma 1107, stabilisce che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge (e quindi dal 1° gennaio 2018), sono stabiliti i requisiti, le modalità e le condizioni necessarie all'attuazione di quanto disposto in merito al fondo di ristoro dei risparmiatori;

   ad oggi, nonostante gli annunci, ad oltre sei mesi dall'entrata in vigore della legge di bilancio, e ben oltre il termine dei 90 giorni previsti per dare attuazione alle disposizioni richiamate, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri necessario per sbloccare il fondo non è stato ancora emanato. Si tratta, ad avviso degli interroganti di un ritardo inaccettabile, che pesa come un macigno sulle migliaia di famiglie e piccoli imprenditori rimasti colpiti dalla crisi bancaria degli scorsi anni –:

   quali siano i tempi previsti per l'adozione del suddetto decreto e in quali tempi il Governo intenda presentare la relazione alle Camere sullo stato di attuazione delle disposizioni relative al medesimo Fondo, come previsto dalla legge n. 205 del 2017.
(5-00286)