• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00123 (3-00123)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00123presentato daPALAZZOTTO Erasmotesto diMartedì 31 luglio 2018, seduta n. 35

   PALAZZOTTO, FORNARO, BERSANI, BOLDRINI, CONTE, EPIFANI, FASSINA, FRATOIANNI, MURONI, OCCHIONERO, PASTORINO, ROSTAN, SPERANZA e STUMPO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:

   alle 7.20 del 17 luglio 2018, Open Arms e Astral hanno ritrovato i resti di un gommone alle coordinate 34°31'N 014°02'E. Il relitto galleggiava leggermente immerso. A bordo tre corpi abbandonati, due donne e un bambino, una delle donne, ancora viva, è stata recuperata dai soccorritori insieme agli altri due corpi ormai senza vita;

   terminate le operazioni di recupero il comandante della Open Arms avrebbe avvisato il Maritime rescue coordination centre (MRCC) spagnolo, in quanto Stato di bandiera della nave per chiedere istruzioni sul da farsi;

   su indicazione del Maritime rescue coordination centre (MRCC) spagnolo il comandante della Open Arms avrebbe contattato il Maritime rescue coordination centre (MRCC) italiano e maltese, chiedendo di farsi carico del coordinamento delle operazioni di salvataggio;

   su questo ritrovamento è sorta una polemica tra il Governo italiano, l’Open Arms e la Guardia costiera libica. L'organizzazione non governativa sostiene che il gommone sia stato affondato dopo un intervento dei libici che avrebbero lasciato in mare i tre corpi. Tale versione è stata contestata sia dal Governo italiano che dalla Guardia costiera libica, che ha annunciato il salvataggio di 158 persone al largo della Libia. Alla luce dei fatti probabilmente si tratta di due interventi diversi;

   il comandante della Guardia costiera libica di Misurata Tofag Scare (o Tawfik Skeeb come sembrerebbe) in un'intervista ha confermato un secondo intervento al largo di Khoms, in cui sarebbero stati lasciati a bordo del gommone i cadaveri di una donna e un bambino perché non c'era alcun motivo di recuperarli, sostenendo che nessuna altra persona era a bordo;

   questa versione darebbe ragione alla ricostruzione della Open Arms e del deputato Palazzotto, peraltro a bordo della Astral in quelle ore e che ha assistito a tutte le comunicazioni avvenute, confermando l'esistenza di un secondo intervento, nonostante il comandante affermi che l'aver abbandonato in acqua delle persone vive costituirebbe una bugia e propaganda contro la Guardia costiera libica;

   il Governo italiano non ha fornito o resi pubblici i tracciati delle imbarcazioni che sono transitate in quel tratto di mare nella notte tra il 16 ed il 17 luglio 2018 –:

   se il Governo sia in possesso dei dati relativi alle imbarcazioni transitate nella zona la notte tra il 16 ed il 17 luglio 2018 o comunque intenda reperirli tramite la Guardia costiera o la Marina militare e se non ritenga che questi dati debbano essere resi pubblici per permettere di individuare esattamente i responsabili di questa tragedia.
(3-00123)