• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00244 (5-00244)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00244presentato daGIACOMETTO Carlotesto diMercoledì 25 luglio 2018, seduta n. 33

   GIACOMETTO, RUFFINO, CORTELAZZO, PORCHIETTO, SOZZANI, ROSSO, ZANGRILLO, PELLA, CASINO, GAGLIARDI, LABRIOLA e MAZZETTI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   esponenti autorevoli del Governo e lo stesso Ministro interrogato hanno più volte annunciato l'intenzione di rivedere la fattibilità di tutte le principali grandi opere in corso di realizzazione sotto il profilo della sostenibilità soprattutto economica;

   nel contratto di Governo M5S-Lega c'è scritto che rispetto ad una serie di opere pubbliche sarà istituito un comitato di conciliazione il quale «dopo un'attenta analisi e valutazione del rapporto tra costi e benefici, adotterà le opportune decisioni con riferimento alla realizzazione e al completamento delle opere pubbliche di rilievo nazionale (...)»;

   non è assolutamente chiaro che cosa si intenda per «valutazione del rapporto tra costi e benefici» né come si intenda affrontare le conseguenze economiche e di immagine ove si optasse per una sospensione delle stesse. Enormi sarebbero le ricadute negative, in termini sia economici che di immagine, della mancata realizzazione di opere assolutamente strategiche, trattandosi di operazioni che investono la responsabilità del nostro Paese, anche in base ad accordi internazionali;

   nel rispondere ad alcune interrogazioni sul tema al Senato il 12 luglio 2018 il Ministro per i rapporti col Parlamento e la democrazia diretta, Fraccaro ha affermato che «gli uffici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, compresa la Struttura tecnica di missione, sono al lavoro sui singoli dossier per un'attenta analisi dei costi e dei benefici, per la valutazione della sostenibilità effettiva, dal punto di vista economico, ambientale e sociale»;

   tuttavia, preoccupano le metodologie operative poste in essere dal Ministro interrogato in tale ambito, che lasciano dubitare della obiettività del lavoro in corso. Con riferimento ad esempio alla linea ad alta velocità Torino-Lione, il sindaco della città di Torino, dopo l'uscita dall'Osservatorio sulla Tav ha istituito nell'ottobre 2016, una commissione «imparziale» formata solo da consulenti «No TAV» e il 17 luglio 2018 si è presentata negli uffici del Ministero con numeri, grafici e stime elaborati dalla suddetta «commissione tecnica». Viceversa il commissario straordinario della Torino-Lione, Paolo Foietta da mesi che chiede di poter incontrare il Ministro per spiegargli il lavoro che sta facendo, ma senza risposta –:

   se il Ministro interrogato, in assenza dell'illustrazione delle sue indicazioni programmatiche ad oltre 50 giorni dalla costituzione del Governo, non ritenga opportuno chiarire le modalità con cui il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sta procedendo alla complessiva revisione delle opere pubbliche e come stia assicurando l'imparzialità delle previste analisi «costi-benefici».
(5-00244)