• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00107 (3-00107)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00107presentato daBRUNETTA Renatotesto diMartedì 24 luglio 2018, seduta n. 32

   BRUNETTA, GELMINI, OCCHIUTO, MANDELLI, PRESTIGIACOMO, CANNIZZARO, D'ATTIS, D'ETTORE, PELLA, PAOLO RUSSO, MARTINO, GIACOMONI, ANGELUCCI, BARATTO, BENIGNI, BIGNAMI e CATTANEO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:

   negli ultimi giorni il Ministro interrogato ha più volte dichiarato di voler mantenere il programma di governo entro i limiti di bilancio necessari per conservare la fiducia dei mercati finanziari e, quindi, evitare l'instabilità finanziaria che potrebbe danneggiare la crescita e rendere oneroso il costo del debito italiano, che recentemente ha toccato un nuovo record;

   sempre nei giorni scorsi, i leader di Lega e MoVimento 5 Stelle hanno lasciato capire che, al contrario, intendono, se necessario, non rispettare i limiti di bilancio concordati con l'Unione europea, in particolare quello del rapporto deficit/prodotto interno lordo, per finanziare le misure espansive contenute nel programma;

   il percorso di rientro dal debito eccessivo e il raggiungimento del pareggio di bilancio strutturale concordato con l'Unione europea richiede un intervento correttivo pari allo 0,3 per cento del prodotto interno lordo (circa 5,2 miliardi di euro) per il 2018 e allo 0,6 per cento del prodotto interno lordo (circa 10,4 miliardi) per il 2019;

   tutte le principali istituzioni economiche nazionali e internazionali hanno recentemente rivisto al ribasso le stime di crescita del prodotto interno lordo italiano, sia per il 2018 che per il 2019, per una riduzione complessiva pari a quasi cinque decimali di punto nei prossimi due anni; tale revisione provoca automaticamente il peggioramento dei rapporti deficit/prodotto interno lordo e debito/prodotto interno lordo, richiedendo al Governo ulteriori sforzi correttivi per mantenere gli obiettivi concordati con Bruxelles;

   la spesa per interessi sul debito aumenterà ulteriormente per via della cessazione del programma di quantitative easing della Banca centrale europea a partire da gennaio 2019, aumentando ulteriormente il deficit;

   il Governo si è impegnato ad impedire in qualsiasi modo l'aumento delle aliquote Iva previste dalle cosiddette «clausole di salvaguardia», un intervento di sterilizzazione che richiede risorse pari a 12,4 miliardi di euro –:

   alla luce degli interventi necessari richiamati in premessa, quali e quante altre risorse finanziarie, all'interno del deteriorato quadro macroeconomico e di finanza pubblica, rimangano a disposizione del Governo per finanziare le misure economiche contenute nel programma presentato al Parlamento, in particolare il reddito di cittadinanza, l'abolizione della «riforma Fornero» e l'introduzione della flat tax, e, nel caso la Commissione europea conceda ulteriori spazi di flessibilità al Governo, se intenda il Ministro adottare iniziative volte a utilizzare tali maggiori risorse per finanziare gli investimenti infrastrutturali, chiedendo all'Unione europea di scomputarli dal calcolo del deficit secondo il principio della «golden rule», oppure per finanziare le costose politiche economiche e sociali di parte corrente richieste da Lega e MoVimento 5 Stelle.
(3-00107)