• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00088    lo sgombero della sede del tribunale e della procura della Repubblica di Bari, determinato dal «rischio crollo» degli edifici giudiziari, ed il successivo decreto-legge adottato sul tema...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00088presentato daLORENZIN Beatricetesto presentato Martedì 17 luglio 2018 modificato Mercoledì 18 luglio 2018, seduta n. 29

   LORENZIN. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:
   lo sgombero della sede del tribunale e della procura della Repubblica di Bari, determinato dal «rischio crollo» degli edifici giudiziari, ed il successivo decreto-legge adottato sul tema impongono una seria ed attenta riflessione sullo stato dell'edilizia giudiziaria in Italia e sull'esercizio ordinato e dignitoso dell'attività giudiziaria;
   in primo luogo, va detto che non si tratta di una notizia inaspettata perché la fatiscenza delle strutture giudiziarie, da Nord a Sud, è già stata, da molto tempo, segnalata ai competenti organi ministeriali;
   trattasi di un comparto gravemente ammalato per scelte sbagliate, sia per quanto riguarda la cosiddetta «geografia giudiziaria» con accorpamenti e/o soppressioni di sedi, sia per l'assenza di un qualsivoglia piano coordinato di investimenti;
   tanto per fare qualche esempio: alle porte di Vicenza, tra la confluenza dei fiumi Bacchiglione e Retrone, sorge il complesso edilizio Borgo Berga, che ospita il nuovo tribunale di Vicenza, in una zona classificata a grave rischio di alluvione;
   a Gela, una delle capitali dell'abusivismo, perfino il tribunale è stato costruito in maniera illegittima e rischia, per assurdo, di essere abbattuto perché abusivo. Il palazzo della legalità, costruito su «un'area abusivamente occupata», è il paradosso dei paradossi;
   a Vibo Valentia il nuovo tribunale cade già a pezzi: recentemente è crollato un controsoffitto, con un rischio concreto di black out istituzionale tra Ministero della giustizia e il comune di Vibo Valentia, che pare non abbia risorse sufficienti per completare i lavori e risolvere i problemi di agibilità emersi dal sopralluogo dei vigili del fuoco e degli organi tecnici competenti;
   il palazzotto dell'ex tribunale di Lucera, grosso centro del foggiano con gravi problemi di mafia, come dimostrano anche le recenti cronache, è in totale stato di abbandono e ormai prossimo alla decadenza, causa la mancata manutenzione ordinaria e straordinaria. A nulla è valsa la protesta plateale del sindaco;
   il Consiglio superiore della magistratura è allarmato dalla grave situazione, già evidenziata, che potrebbe costituire una ferita insanabile all'esercizio ordinato e dignitoso dell'attività giudiziaria, anche a causa dell'eventuale chiusura di strutture di edilizia giudiziaria –:
   se non ritenga di dover avviare urgentemente un attento monitoraggio su tutte le sedi giudiziarie italiane, al fine di predisporre, con gli organi competenti, sia gli interventi necessari e urgenti atti a garantire un esercizio ordinato e dignitoso dell'attività giudiziaria in strutture idonee, sia per garantire i diritti processuali delle parti con termini certi. (3-00088)