• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00389 DE POLI - Al Ministro dell'interno - Premesso che: l'art. 8, comma 1, lett. a-bis), del decreto-legge n. 13 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 46 del 2017, ha...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00389 presentata da ANTONIO DE POLI
mercoledì 18 luglio 2018, seduta n.023

DE POLI - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

l'art. 8, comma 1, lett. a-bis), del decreto-legge n. 13 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 46 del 2017, ha inserito, dopo l'art. 5 del decreto legislativo n. 142 del 2015, recante, tra le altre, norme relative all'accoglienza dei richiedenti la protezione internazionale, l'art. 5-bis, rubricato "Iscrizione anagrafica", prevedendo che l'istituto della convivenza anagrafica, di cui all'art. 5 del regolamento anagrafico (decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1989) possa essere applicato sia nell'ipotesi in cui l'interessato sia ospitato nei centri di prima accoglienza, che nei casi in cui egli sia ospitato nelle strutture temporanee, ovvero nei centri di accoglienza dei sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), ove non sia registrato individualmente in anagrafe;

l'iscrizione anagrafica presuppone una conseguente presa in carico da parte del Comune ospitante di eventuali servizi socio-assistenziali che potrebbero non interrompersi nell'eventualità che il rifugiato dovesse essere considerato irregolare, con un possibile prolungamento delle spese a carico dell'amministrazione pubblica;

il territorio veneto ha sempre correttamente gestito il flusso di migranti: nel comune di Bagnoli di Sopra (Padova) insiste attualmente un centro di accoglienza straordinario di richiedenti asilo temporaneo che ospita circa 230 migranti e 32 persone in accoglienza diffusa; inoltre, a soli 6 chilometri di distanza è situato il centro accoglienza di Cona (Venezia) con altri 700 migranti;

la gestione dell'iscrizione dei richiedenti asilo all'anagrafe comunale di Bagnoli di Sopra (3600 abitanti) attualmente è gestita da un unico impiegato (a fronte di 8 dipendenti in totale), con difficoltà facilmente prevedibili,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno rivedere le norme sull'obbligatorietà dell'iscrizione anagrafica da parte di quei Comuni italiani nel cui territorio insistono grandi centri di accoglienza di migranti e se non ritenga di prevedere l'immediata chiusura dell'hub di Bagnoli di Sopra, stante la grave situazione di degrado e tensione tra richiedenti asilo e cittadinanza.

(4-00389)