• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00194 (5-00194)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00194presentato daBERGAMINI Deborahtesto diMercoledì 18 luglio 2018, seduta n. 29

   BERGAMINI, SOZZANI, MULÈ, GERMANÀ, ROSSO, ZANELLA, BALDELLI e PENTANGELO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   l'autotrasporto è uno dei settori che ha subito maggiormente gli effetti negativi della crisi economica: nel decennio 2006-2015 il trasporto merci su strada sarebbe calato del 38 per cento, passando dalle 25 tonnellate/abitante trasportate nel 2006 a circa 15 tonnellate nel 2015 (ricerca Continental Autocarro);

   nonostante i timidi segnali di crescita economica, per le imprese di autotrasporto permangono forti difficoltà che solo in minima parte trovano risposta in misure di agevolazione fiscale come la deducibilità forfettaria per le trasferte, in relazione ai trasporti personalmente effettuati dall'imprenditore, di cui all'articolo 66, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;

   per accedere alle deduzioni forfettarie, nella misura massima di 70 milioni di euro ai sensi della legge di bilancio 2018, è stato adottato il decreto direttoriale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, 5 luglio 2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 luglio, in ritardo rispetto alla prima scadenza fiscale del 30 giugno; vale ricordare che anche nel 2017, con riguardo alle deduzioni relative all'anno 2016, la comunicazione giunse solo il 5 luglio;

   il ritardo comporta la maggiorazione dello 0,40 per cento sulle imposte da versare, con un aggravio stimato tra i 3.000 e gli 8.000 euro che interesserebbe circa il 70 per cento delle imprese di autotrasporto;

   il richiamato decreto fissa in 13,3 euro la deduzione riconosciuta entro il comune in cui ha sede l'impresa e in 38 euro quella fuori dallo stesso, da intendersi non cumulabili. Nel 2017 le deduzioni furono rispettivamente di 17,85 e di 51 euro, con una riduzione pari circa al 30 per cento;

   per CNA Fita, l'atteggiamento del Ministro è «sconcertante», interviene praticamente su tutto, ma non si cura minimamente di avviare il dialogo con la categoria e di ascoltare i problemi che affliggono quotidianamente le imprese e frenano il rilancio dell'economia;

   le associazioni di categoria hanno ripetutamente sollecitato il Governo, nei mesi precedenti, senza alcun riscontro fino alla pubblicazione del richiamato decreto direttoriale;

   in assenza di risposte dal Governo, il raggruppamento unitario delle organizzazioni dell'autotrasporto Unatras (Cna Fita, Sna Casartigiani, Unitai, Fiap, Assotir, Fai Conftrasporto, Confartigianato Trasporti), ha disposto il fermo dei servizi dal 6 al 9 agosto 2018 –:

   se non ritenga opportuno adottare iniziative volte a definire misure migliorative per il settore rispetto a quelle del richiamato decreto, convocando un tavolo permanenti di confronto con tutti i rappresentanti dell'autotrasporto, per affrontare le numerose problematiche.
(5-00194)