• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.3/00033 (3-00033)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00033presentato daMOLINARI Riccardotesto diMartedì 26 giugno 2018, seduta n. 19

   MOLINARI, CECCHETTI, ANDREUZZA, BADOLE, BASINI, BAZZARO, BELLACHIOMA, BELOTTI, BENVENUTO, BIANCHI, BILLI, BINELLI, BISA, BOLDI, BONIARDI, BORDONALI, CLAUDIO BORGHI, CAFFARATTO, CANTALAMESSA, CAPARVI, CAPITANIO, VANESSA CATTOI, CAVANDOLI, CENTEMERO, CESTARI, COIN, COLLA, COLMELLERE, COMAROLI, COMENCINI, COVOLO, ANDREA CRIPPA, DARA, DE ANGELIS, DE MARTINI, D'ERAMO, DI MURO, DI SAN MARTINO LORENZATO DI IVREA, DONINA, FANTUZ, FERRARI, FOGLIANI, FORMENTINI, FOSCOLO, FRASSINI, FURGIUELE, GASTALDI, GERARDI, GIACCONE, GIACOMETTI, GIGLIO VIGNA, GOBBATO, GOLINELLI, GRIMOLDI, GUSMEROLI, IEZZI, INVERNIZZI, LATINI, LAZZARINI, LEGNAIOLI, LIUNI, LO MONTE, LOCATELLI, LOLINI, EVA LORENZONI, LUCCHINI, MACCANTI, MAGGIONI, MARCHETTI, MATURI, MORELLI, MOSCHIONI, MURELLI, ALESSANDRO PAGANO, PANIZZUT, PAOLINI, PAROLO, PATASSINI, PATELLI, PATERNOSTER, PETTAZZI, PIASTRA, POTENTI, PRETTO, RACCHELLA, RAFFAELLI, RIBOLLA, SALTAMARTINI, SASSO, SEGNANA, STEFANI, TARANTINO, TATEO, TERZI, TIRAMANI, TOMASI, TOMBOLATO, TONELLI, TURRI, VALBUSA, VALLOTTO, VINCI, VIVIANI, ZANOTELLI, ZICCHIERI, ZIELLO, ZOFFILI e ZORDAN. — Al Ministro dell'interno. – Per sapere – premesso che:

   il Ministro interrogato nei giorni scorsi si è recato in visita alla villa confiscata alla famiglia Casamonica alla Romanina a Roma, un simbolo della lotta alle mafie, accompagnato dal Presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e dal prefetto di Roma Paola Basilone;

   inoltre, è dei giorni scorsi anche la notizia del sequestro per 8 milioni di euro effettuato dall'Arma dei Carabinieri nei confronti di una delle famiglie di riferimento della ’ndrangheta emiliana effettuato dal reparto operativo dei carabinieri di Modena in collaborazione con i carabinieri di Crotone, nell'ambito dei filoni di indagine dell'operazione Aemilia;

   come si legge nella relazione dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata del 2017, al 28 febbraio 2017 risultavano censiti, in gestione, 16.696 immobili (fabbricati e terreni), 7.800 beni finanziari, 2.078 beni mobili, 7.588 beni mobili registrati e 2.492 beni aziendali;

   i beni immobili, nel 2016, risultano interamente mantenuti dallo Stato nel proprio patrimonio (13 per cento) o affidati agli enti territoriali (per fini istituzionali il 23 per cento, per scopi sociali il 64 per cento);

   i beni aziendali finiscono in liquidazione ben nel 95 per cento dei casi, contro un esiguo 4 per cento di vendite e 1 per cento di cessioni gratuite;

   il motivo principale sembra risiedere nella natura stessa delle imprese mafiose che, prima del sequestro, godono del «vantaggio competitivo criminale»: i fornitori, intimiditi o collusi, concedono condizioni favorevoli; i potenziali concorrenti sono scoraggiati dalle ritorsioni; la sistematica evasione fiscale consente spesso una notevole liquidità; le regole sul lavoro e quelle ambientali sono del tutto neglette e l'attività ispettiva è inibita con intimidazioni o tangenti. Dopo il sequestro le condizioni di vantaggio scompaiono perché l'impresa si adegua alle regole;

   oltre a questo, pesano il boicottaggio alle aziende confiscate che viene imposto dalla mafia alla popolazione e ai fornitori e un atteggiamento spesso non collaborativo da parte delle banche che hanno magari un'ipoteca sul bene o comunque un credito da estinguere che ne impedisce la sopravvivenza sul mercato;

   la normativa esistente in concreto presenta dei problemi evidenti. I beni immobili confiscati non vengono venduti e, soprattutto, solo una parte minima delle aziende confiscate alla criminalità organizzata viene messa a reddito –:

   in che modo il Ministro interrogato intenda adoperarsi affinché i beni sequestrati alla criminalità organizzata possano tornare alla collettività al fine di renderli per essa utili e produttivi.
(3-00033)