• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00214 DE BERTOLDI - Ai Ministri per la famiglia e le disabilità e dell'interno - Premesso che: per la prima volta in Trentino-Alto Adige, a Rovereto (Trento), un ufficio di stato civile ha...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00214 presentata da ANDREA DE BERTOLDI
martedì 12 giugno 2018, seduta n.010

DE BERTOLDI - Ai Ministri per la famiglia e le disabilità e dell'interno - Premesso che:

per la prima volta in Trentino-Alto Adige, a Rovereto (Trento), un ufficio di stato civile ha registrato un atto di nascita di una bambina nata all'estero da due madri, delle quali quella biologica è una roveretana iscritta all'AIRE e residente in Belgio, ove sono previste e normate tali possibilità di doppia maternità o paternità;

sono sempre più numerosi i casi in cui coppie omosessuali chiedono la trascrizione in Italia dell'atto di nascita di un figlio nato all'estero con il metodo della fecondazione eterologa o, addirittura, della maternità surrogata;

l'articolo 5 della legge 19 febbraio 2004, n. 40, vieta espressamente l'accesso alle tecniche di procreazione mediamente assistita a coppie dello stesso sesso, mentre l'articolo 12, comma 6, vieta il ricorso alla surrogazione di maternità, nonché la sua organizzazione o pubblicizzazione;

queste pratiche sono, dunque, vietate in Italia e questo spinge le coppie formate da persone dello stesso sesso a recarsi all'estero per poter avere dei figli; nel mese di aprile 2018, addirittura, per la prima volta in Italia, un bambino nato nel territorio nazionale è stato ufficialmente registrato come figlio di due madri;

nel corso degli anni, gli ufficiali di stato civile si sono trovati di fronte al compito di effettuare la trascrizione di tali atti di nascita, a giudizio dell'interrogante lasciati soli da una normativa lacunosa e da interpretazioni giurisprudenziali del tutto differenti e comunque spesso arbitrarie;

attraverso il susseguirsi delle pronunce giurisprudenziali si sta però passando dal riconoscimento della rilevanza della coppia genitoriale uomo-donna all'affermazione della sufficienza della coppia genitoriale e basta, definita solo dal numero e dall'affetto;

considerato che:

la funzione della figura maschile, unitamente a quella femminile, nell'armonico sviluppo psico-fisico e quindi relazionale del minore (funzione ampiamente attestata dalla psicologia dello sviluppo e pacifica in giurisprudenza sino a non molto tempo fa) tende a essere sempre più sottovalutata nelle decisioni dei giudici;

la sentenza interpretativa della suprema Corte (Corte di cassazione sentenza n. 19599 del 21 giugno 2016), che ammette il riconoscimento della genitorialità della coppia omosessuale anche in Italia se validamente riconosciuta all'estero, ad avviso dell'interrogante non può essere condivisibile perché contra legem;

il Parlamento si è espresso chiaramente bocciando l'introduzione, nell'ordinamento italiano, della cosiddetta stepchild adoption, cioè l'adozione del figlio biologico del partner dello stesso sesso,

si chiede di sapere:

quali iniziative voglia assumere il Governo per evitare lo stravolgimento del concetto di famiglia tradizionale e naturale formata da un uomo ed una donna, a fronte del reiterarsi dei casi di adozione di minori da parte di coppie omogenitoriali, consentendo di fatto la stepchild adoption quando invece l'ordinamento non la prevede;

quali misure intenda prendere per evitare che venga elusa la legge nazionale attraverso la registrazione all'anagrafe italiana di bambini nati all'estero da coppie omogenitoriali.

(4-00214)