• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/00478 (4-00478)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00478presentato daBIGNAMI Galeazzotesto diLunedì 18 giugno 2018, seduta n. 16

   BIGNAMI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   il 5 aprile 2018, a mezzo stampa, è stato resto noto l'esito dell'avviso pubblico per la selezione finalizzata alla scelta di un sito per ospitare il progetto del DTT (Divertor Totamak Test), anello di collegamento tra i grandi progetti di fusione nucleare Iter e Demo. Come noto, ad aggiudicarsi la gara è stato il centro Enea di Frascati vicino Roma;

   la regione Emilia-Romagna, con delibera di giunta n. 99 del 29 gennaio 2018, aveva ufficialmente candidato il centro ricerche Enea del Brasimone nel comune di Camugnano (Bo), di fatto uno dei maggiori centri di ricerca a livello nazionale e internazionale dedicato allo studio e allo sviluppo delle tecnologie nei settori della fissione e fusione nucleare; tale disponibilità era stata già espressa con una delibera del 2017 a seguito di una prima comunicazione da parte di Enea e coinvolgendo anche la regione Toscana;

   la regione Emilia-Romagna aveva ufficializzato la sua candidatura congiuntamente alla regione Toscana a seguito di un importante impegno di progettazione e investimento di 25 milioni di euro in sette anni; la regione Toscana che aveva messo a disposizione ulteriori 3 milioni di euro;

   il centro del Brasimone era sembrato inizialmente in pole position, ma in graduatoria era poi risultato solamente quarto dopo quello di Frascati e i poli di Brindisi e di Pescara. Il basso punteggio per il centro di Camugnano era derivato dalla lontananza dall'aeroporto (2,5 punti persi su un totale di 5), dal basso al «valore delle infrastrutture esistenti nell'area offerta, nella misura in cui risultano disponibili e utili a ridurre il costo dell'investimento» per il quale erano stati ottenuti appena 7,32 punti; ridotto sarebbe stato anche il contributo (appena 3 punti) portato dall'impegno messo a disposizione «dall'ente territoriale a farsi carico del finanziamento relativo alla preparazione del sito», ovvero dalla regione;

   la valorizzazione del centro del Brasimone resta comunque cruciale per il territorio appenninico e rappresenterebbe un'occasione importantissima di rilancio economico, turistico e sociale, potenziandone enormemente gli elementi di attrattività e di promozione per le comunità locali;

   di recente l'assessorato competente regionale ha chiarito che l'obiettivo condiviso, insieme ai sindaci dei comuni montani, alle città metropolitane e alle due regioni coinvolte, è quello di proseguire nelle ipotesi di valorizzazione del sito, a partire dal programma Dtt. Sarebbe infatti già stata avanzata ad Enea una richiesta di coinvolgimento del sito del Brasimone in ulteriori progetti sperimentali ma comunque legati al Dtt;

   andrebbe tuttavia aperta un'ulteriore riflessione per rendere quanto più possibile il centro del Brasimone autonomo sotto il profilo della ricerca, in quanto il rilancio del sito potrebbe essere realisticamente sostenuto con i fondi messi a disposizione dalle regioni Emilia-Romagna e Toscana e con un significativo progetto che possa essere portato avanti dal personale del Brasimone e di Bologna anche in modo indipendente rispetto ad altri centri Enea –:

   se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

   se la regione Emilia-Romagna abbia avanzato al Governo proposte o progetti di valorizzazione del centro del Brasimone e se tali proposte siano collegate comunque al progetto Dtt;

   quali iniziative intenda assumere il Ministro interrogato per la valorizzazione del centro Enea del Brasimone;

   se si ritenga di dover valutare anche proposte alternative al progetto Dtt per la valorizzazione del centro del Brasimone e per un suo sviluppo maggiormente autonomo e svincolato da altri centri Enea.
(4-00478)