• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/00583-A/008    premesso che:     il decreto-legge al nostro esame prevede il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga nelle aree di crisi industriale complessa, per l'anno 2018...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/00583-A/008presentato daCAPPELLACCI Ugotesto diGiovedì 14 giugno 2018, seduta n. 15

   La Camera,
   premesso che:
    il decreto-legge al nostro esame prevede il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga nelle aree di crisi industriale complessa, per l'anno 2018 in Sardegna e precisamente per le aree di Portovesme (ex Alcoa-alluminio) e Porto Torres (petrolchimico);
    anche la situazione sociale ed economica del Polo Industriale di Ottana corrisponde ai requisiti previsti dall'articolo 1 del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 31 gennaio 2013 per il riconoscimento dell'area di crisi industriale complessa. Si rendono pertanto necessari interventi urgenti sia per affrontare la drammatica situazione occupazionale ed economica causata dalla crisi sia rigenerare il comparto industriale, con particolare attenzione al settore della chimica;
    la CIGS in deroga per queste aree è stata prorogata per il 2018 a valere sulle risorse non utilizzate nel biennio 2016-2017 e con la legge di Bilancio 2018 (legge n. 205 del 2017) si è disposto che le regioni possano prorogare specifici trattamenti di cassa integrazione guadagni in deroga;
    l'onere di questo impegno ammonta a 9 milioni di euro per le due specifiche situazioni insistenti nella regione Sardegna avvalendosi delle risorse del Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui al decreto-legge n. 185 del 2008 (articolo 18, comma 1, lettera a)), al fine di garantire a circa 1000 lavoratori tra Portovesme e Porto Torres un importo pari a 1500 euro per i sei mesi intercorrenti tra luglio e dicembre 2018;
    pur essendo favorevoli a questo provvedimento, ci si aspettava segnali concreti di cambiamento dal nuovo Governo proprio a partire da questo al nostro esame, anche se varato dal precedente Esecutivo;
    si registra invece l'assenza di un qualsiasi intervento, pur sbandierato in campagna elettorale soprattutto dalla forza politica risultata maggiormente votata in Sardegna;
    il territorio sardo non può sostenere a lungo soluzioni supportate solo da una logica assistenzialista, anche perché tra sei mesi anche questi ammortizzatori termineranno e saremo di nuovo di fronte a situazioni drammatiche e non sapremo dare risposte concrete ai lavoratori;
    non consideriamo percorribili soluzioni fantasiose proposte in campagna elettorale che punterebbero ad una nuova vocazione turistica o agricola di queste zone che peraltro necessiterebbero inoltre di una sostanziosa bonifica ambientale dei siti,

impegna il Governo

   a porre in essere tutti gli atti idonei al riconoscimento dell'area di «Crisi Industriale Complessa» per il Polo industriale di Ottana;
   ad adottare ogni utile iniziativa volta a realizzare un effettivo processo di reindustrializzazione dei due poli industriali oggetto del decreto, ai fini del rilancio del territorio, anche considerando l'avvio di attività imprenditoriali a carattere turistico o agricolo utili per un incremento dei livelli occupazionali e che prevedano altresì anche processi di risanamento ambientale a beneficio della salute e della qualità della vita degli abitanti e dei lavoratori sardi;
    a intervenire con politiche tese a rendere più competitivi e attrattivi per gli investitori i territori delle aree di crisi, adottando politiche di fiscalità di vantaggio tese a compensare il divario derivante dalla condizione di insularità della Sardegna.
9/583-A/8. Cappellacci, Pittalis, Bignami, Fregolent, Benamati.