• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00422 (4-00422)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00422presentato daMURONI Rossellatesto diGiovedì 7 giugno 2018, seduta n. 13

   MURONI. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

   la sede del tribunale penale di Bari e della procura della Repubblica presso il medesimo tribunale, sita in via Nazariantz, versa in una situazione di grave criticità strutturale;

   si apprende da organi di stampa che le verifiche strutturali effettuate hanno spinto le autorità amministrative competenti alla sospensione dell'agibilità dello stabile. L'inchiesta è al momento a carico di ignoti. Oltre alla relazione tecnica depositata dall'Inail da cui emerge che l'edificio di via Nazariantz presenta delle «criticità strutturali» nelle fondamenta e nei solai, i magistrati hanno chiesto una consulenza tecnica. Si ipotizza una violazione delle norme relative alla sicurezza sul lavoro e un rischio di crollo dell'edificio;

   la storia giudiziaria dei locali siti in via Nazariantz è cominciata più di quindici anni fa. Inizialmente vi fu un'inchiesta per abusi edilizi che coinvolse i costruttori, conclusasi con condanne in primo grado e prescrizione dei reati in appello. Medesimo epilogo ebbe il secondo processo per frode nelle pubbliche forniture, truffa ai danni dell'Inail e del comune e falso;

   la situazione della struttura con locali pericolanti non in grado di garantire la sicurezza e l'incolumità pubblica e con degrado degli uffici e stato di assoluta assenza di manutenzione era pertanto nota da anni attraverso denunce e segnalazioni;

   a causa della sospensione dell'agibilità le udienze vengono tenute in tre tensostrutture, con bagni chimici all'esterno, montate dalla Protezione civile nel parcheggio antistante. Tra le soluzioni prospettate vi è anche quella di traslocare gli uffici della procura e l'ufficio del gip in un altro immobile dove si lavorerà a rotazione. Le udienze con detenuti continueranno a celebrarsi invece nelle sedi di piazza De Nicola;

   la situazione di grave criticità ha spinto sia l'Associazione nazionale magistrati che l'Ordine degli avvocati a mobilitarsi per richiamare le autorità competenti ad adottare i provvedimenti necessari per risolvere urgentemente la situazione;

   le udienze di rinvio a date future e incerte, tenute nelle tende, non fanno altro che aumentare il rischio di prescrizione dei reati e di eventuale impunità;

   l'instabilità dell'edificio che ospita il tribunale non deve in alcun modo avere ripercussioni negative sulla rapidità dei processi e sui diritti dei cittadini. L'adeguatezza delle strutture e del personale rappresenta una priorità ai fini del rispetto della «ragionevole durata» del processo espressa nell'articolo 111 della Costituzione;

   inoltre, occorre garantire la salubrità e la sicurezza dei luoghi di lavoro –:

   quali siano gli orientamenti in merito del Ministro interrogato e se intenda attivarsi, con tutte le iniziative necessarie, al fine di permettere la ripresa del regolare svolgimento del lavoro giudiziario nel distretto di Bari.
(4-00422)